Solo la Presenza può tramutarsi in azione. La costruzione del futuro della nostra società, dei meccanismi che la regolano, coinvolge le azioni di diverse intelligenze e generazioni .... ecco perchè la Presenza è Futuro.
7 apr 2008
Il Pratola vince il campionato
Un bilancio con troppe tasse
Venerdi 28 marzo è stato approvato il bilancio di previsione 2008....il primo bilancio dell'era De Crescentiis. Da una amministrazione giovane e fresca di energie, sinceramente, mi sarei aspettato una programmazione di gran lunga più coraggiosa, più intraprendente, più fantasiosa. Il bilancio potrebbe essere sintetizzato estremamente in un consistente aumento della tassazione (addizionale irpef dallo o,2 allo 0,5 % ; Tarsu + 25% ; aumento rette asilo nido ; ICI invariata all'ultimo aumento) per la copertura della spesa corrente (ossia la spesa di funzionamento della "macchina comunale" esclusi mutui e dunque la realizzazione di opere pubbliche) che è aumentata di ben 280.000 euro rispetto allo scorso anno.
Non voglio ora rischiare di essere demagogico perchè il bilancio è un atto complesso che abbisogna di mille analisi e di mille riflessioni fatte da mille diverse inquadrature ma una piccola cosa va detta. Oggi i cittadini sono costantemente depauperati dall'inarrastebile inflazione (che avvertono sia a livello privato che pubblico), da una tassazione che a livello nazionale e regionale è divenuta senza precedenti.....la priorità di una giunta comunale, organismo politico più vicino alla gente, dovrebbe essere oggi, soprattutto, quella di aiutare i cittadini ad arrivare a fine mese. In questo momento di difficoltà per tutti sarebbe stato magari più saggio tagliare qualche servizio secondario o trovare altre entrate che non aumentare le tasse.
Ma v'è di più, secondo me non solo è sconfortante coprire l'aumento della spesa corrente con un aumento della tassazione (mostrando l'inutilità di una serie di organismi politici che avrebbero potuto essere sostituiti da un semplice ragioniere con un notevole risparmio di costi) ma una manovra economica del genere è anche estremamente pericolosa perchè la spesa in futuro non può che tendere alla crescita. L'amministrazione come pensa di riuscire a coprirla l'anno prossimo...con nuove tasse ? Ai cittadini l'ardua sentenza !
9 feb 2008
L'Udc di Pratola chiede la riduzione dell'Ici
Abbiamo proposto nei giorni scorsi, all’Amministrazione comunale, un dialogo costruttivo e sereno per la riduzione della aliquota base dell’ici, che era stata aumentata dalla passata amministrazione dal 5 al 7 per mille con semplice esenzione della prima casa.Alla nostra proposta hanno fatto seguito delle dichiarazioni del Sindaco e del Vice-sindaco che, sinceramente, ci hanno lasciato esterrefatti. Non volevamo certo addebitare a questa giunta responsabilità di atti che non ha compiuto ma il nostro fine era quello di spronare l’attuale amministrazione a correggere, come promesso in campagna elettorale, un provvedimento che noi non abbiamo mai condiviso.
Possiamo essere d’accordo con l’aumento della tassazione nei confronti delle seconde case e delle ricchezze immobiliari ma non possiamo accettare che l’aggravio vada a colpire indiscriminatamente anche le attività produttive, artigianali e commerciali ed i soggetti che sono già in enorme difficoltà. Non possiamo rischiare di porre un freno al motore economico del nostro territorio, ne risentirebbe l’intera micro-economia del paese.
Spero che l’Amministrazione raccolga la riflessione dell’Udc di Pratola, in caso contrario siamo pronti a presentare un nostro emendamento in consiglio comunale.
9 gen 2008
Il sogno Americano
Ci sono persone mediocri che fanno politica per inerzia e per fini materiali. Ci sono persone che riescono ad incidere nelle decisioni politiche migliorando il vivere quotidiano della gente, ci sono affaristi e persone che fanno quello che amano e amano quello che fanno. Ci sono state milioni di persone che nella storia hanno avuto il privilegio di decidere per tutti gli altri e che oggi nessuno ricorda ..... ci sono persone che invece rimarranno per sempre nei cuori della Gente, come dei miti, perchè Loro la Gente l'hanno amata veramente. Robert Kennedy è uno di loro .... Bob era e rimarrà per sempre un mito, un esempio da seguire. « Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perché..... Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no. » (Robert Kennedy citando Shaw)
8 gen 2008
L’italietta delle eterne divisioni

Stiamo diventando una nazione (con la n minuscola) estremamente capace nella sottolineatura delle differenze, delle discordie che nella vita quotidiana sono idonee a dividerci sempre di più, soggetti contro soggetti, gruppi contro gruppi …. senza un vero senso, senza un vero fine in maniera poco costruttiva e poco benefica per ciascuno.
Prodi contro Berlusconi (sembra essere questa contrapposizione il massimo pensiero della politica nostrana), laici contro cattolici (come se il senso religioso ispirasse divisione violenta delle coscienze,) lavoratori contro imprenditori (che in fin dei conti sono sulla stessa barca), CONFINDUSTRIA contro sindacati (con le relative collusioni), tifosi contro polizia, belli contro brutti (nel circuito mediatico), ricchi contro poveri, studenti e genitori contro i professori, figli contro genitori, giovani contro vecchi, Nord contro Sud, politici contro magistrati e chi più ne ha più ne metta.
Ogni elemento del vivere quotidiano diventa motivo di divisione e non per senso ideologico (le bandiere della ideologia nascondono un mondo povero, un obbrobrio della ragione), ma per mero vuoto di riflessione, per pura accidia, per invidia, per arroganza, per mancanza di volontà….tutti sentimenti che fanno remare la ragione verso il lato opposto dove la stessa pensa di poter arrivare…..se siamo impegnati solo a difendere ciecamente noi stessi, il nostro gruppo, alla fin fine facciamo male anche a noi stessi ed al nostro gruppo.
Anche nelle varie realtà locali, nei paesi (compresi i nostri) la situazione è molto simile ed in alcuni casi addirittura accentuata; il microcosmo è lo specchio del cosmo in cui vive e viceversa.
Bisogna avere l’umiltà ed il coraggio di dire basta. Piuttosto che sforzarci di trovare divisioni impegnamoci a ricercare ciò che ci accomuna….ricostruiamo una idea di comunità Sana, che sa stare insieme per il bene di tutti.
Riscopriamo i valori che al di la delle differenze di pensiero ci accomunano, portiamo avanti in politica progetti condivisi oggettivamente, affrontando i problemi con serietà e responsabilità, costruiamo una nuova cultura della collaborazione, ridiamo speranza al nostro Paese...chi vuole bene alla propria terra a se stesso ed agli altri ha il dovere morale di provarci.
Facciamo tutti un passo indietro, quando necessario, per far fare alla nostra comunità un passo avanti e la nostra italietta frantumata diverrà finalmente l’Italia….Il nostro caro e amato bel paese.
