Pratola Peligna – Per l’avvocato Marco Iacobucci, 39 anni, presidente del consorzio di bonifica Aterno-Sagittario si tratta della prima esperienza in politica. Oggi ha presentato la sua candidatura a sindaco alle prossime amministrative di Pratola Peligna. Sarà a capo di una lista civica nata per volontà dell’associazione Pratola 2010. Ad introdurre i lavori a Palazzo Colella il consigliere comunale d’opposizione Luigi Di Loreto dell’UDC, poi l’illustrazione del programma che pone tra le priorità una nuova sensibilità della cosa pubblica e particolare attenzione alle categorie svantaggiate, con l’impegno di prevedere misure di bilancio più solidali ed eque. La lista non ha ancora un nome. Su chi ne farà parte si sta valutando su una rosa di persone che hanno dato la propria disponibilità. “E’ in atto in proposito – ha annunciato Iacobucci – una fase di confronto con forze sociali e politiche”. A sostenere Iacobucci oltre a Di Loreto l’altro consigliere di minoranza Salvatore Zavarella. A scanso di equivoci viene precisato che “non è il terzo polo” e che la lista ha una configurazione civica.
Domenico Verlingieri



SULMONA – “Un gruppo interconsiliare per la Valle Peligna, che vada al di là degli schieramenti politici ed ideologici.Rivolgo un accorato appello ai neo consiglieri Di Nino, Mastrangioli e Fusco, affinché siano sempre disponibili ad agire nell’esclusivo interesse della Valle Peligna, superando le logiche di partito”.La proposta arriva dal neo consigliere provinciale dell’Udc Andrea Gerosolimo, che dopo le elezioni non perde tempo e lancia l’idea di un “patto per il territorio”, per votare solo i provvedimenti a favore della Valle Peligna e bocciare quelli contro.Ma il consigliere va oltre e lancia le basi di una possibile riflessione interna alla giunta Federico.“In questi due anni di esecutivo non mi sono mai sentito organico alla giunta Federico, che per avvalersi ora del mio contributo – continua Gerosolimo – dovrà quanto meno riconcertare gli assetti e i punti programmatici dell’azione amministrativa. Il grande successo ottenuto nel collegio Sulmona Scanno, dove l’Udc ha ottenuto quasi il 24%, rappresenta nei miei confronti, una straordinaria manifestazione di affetto, stima e fiducia, che mi rende orgoglioso e commosso. Ma, nello stesso tempo – conclude - responsabile e con il dovere di tramutare questo grido di speranza in una forte azione di rilancio del nostro territorio”.Oltre alle richieste del gruppo del Pdl, pesano ora sull’esecutivo cittadino anche quelle del neo consigliere provinciale, che prende le distanze dalla giunta Federico e dall’assessore in quota Udc (Giuseppe Schiavo), espressione della corrente del consigliere di maggioranza Luigi Rapone, sconfitto alle ultime provinciali.Dopo la poltrona dell’ex assessore Susi, quindi, già defenestrato, traballa ora anche quella di Schiavo, in verità mai ancorata saldamente al suolo, per via del mancato riconoscimento da parte del coordinamento locale dell’Udc.Si fa sempre più complicata la definizione della giunta per il sindaco Fabio Federico, in debito con il Pdl e ora anche con l’Udc, oltre che con tutti gli assessori in carica, privati delle loro deleghe. Federica Pantano


